“c’era una volta”
una fotografia, l’anima del bijou
C’è un tempo che non torna.
Eppure, a volte, basta un’immagine per ritrovarlo.
Un giocattolo, una bambola, una ballerina, una girandola. Un dettaglio che appartiene a un mondo lontano e che, per un istante, rispolvera il nostro fanciullino.
C’era una volta nasce da questo tempo sospeso.
Da tutto ciò che appartiene a un passato che non esiste più, ma che continua a vivere dentro di noi. Non soltanto nei ricordi, ma nelle sensazioni che quei ricordi sanno ancora risvegliare.
È la nostalgia quando diventa dolce.
È il ricordo quando smette di fare male e diventa una carezza.
È quella parte di noi che, crescendo, non abbiamo davvero perduto.
In questa collezione le immagini diventano piccole porte verso mondi lontani: quelli dell’infanzia, della fantasia, ma anche luoghi fiabeschi e atmosfere che sembrano appartenere a un tempo che non sappiamo collocare.
E le parole possono accompagnarle, come una voce che arriva da lontano.
Oppure raccontare qualcosa di più indefinito, come la magia di un mondo che forse non è mai esistito davvero, ma che continuiamo a cercare.
Perché diventare grandi non significa smettere di credere alla magia.
Significa, forse, imparare a riconoscerla nelle piccole cose.
C’era una volta è un invito a tornare, per un momento, là dove tutto sembrava possibile.
Non per restare nel passato.
Solo per ricordarci che quella meraviglia, da qualche parte, è ancora nostra.









